4 lezioni da imparare da 4 post che mi hanno fatto ribollire il sangue

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4 lezioni da imparare da 4 post che mi hanno fatto ribollire il sangue

[ Post datato 3 marzo 2020 ]

Per evitare fraintendimenti, è necessaria una premessa: non voglio ergermi a paladino della verità. Come studioso e trader ho i miei punti di vista discutibilissimi. Spesso cambiano, poiché solo chi non studia e non si evolve non cambia, ma sono sempre decisi e netti. 

Inoltre il post di oggi nasce per imparare delle lezioni, non per denigrare qualcuno (anche se, in effetti, sarò aspro con le critiche).

Sono tutti post e lezioni riguardanti l’ultima settimana sui mercati finanziari in cui è successo un po’ di tutto.

Post#1

“Non concordo con chi consiglia di stare flat in queste fasi. La volatilità è il sale del trading, e ogni trader dovrebbe essere contento delle maree, pur violente, del mercato. Certo, azzeccare il timing giusto è impossibile e si è destinati a dover gestire la sofferenza, tuttavia i premi in palio sono enormi. E al massimo si perde denaro, ma si conserva e sviluppa l’anima del trader. Io ho comperato molti certificati con barriere a 25/30 punti percentuali che scadono a fine anno, con premi analoghi e superiori. Andrà bene? Andrà male? E’ il mercato amico! 😉 No pain, no gain.”

In questo post il tema è: è giusto flattare quando c’è alta volatilità? La risposta è no. Per l’esattezza: “azzeccare il timing giusto è impossibile e si è destinati a dover gestire la sofferenza, tuttavia i premi in palio sono enormi.”

E’ chiaro, se si rischia molto si porta a casa molto. Ok.

Vorrei però che la vostra attenzione si soffermasse su un’altra frase:”E al massimo si perde denaro, ma si conserva e sviluppa l’anima del trader.”

Questa frase l’ho trovata agghiacciante, per due motivi: 

  1. Sarò bacato io ma pensavo che l’obiettivo principale di qualsiasi attore del mercato fosse in primo luogo NON perdere. Partiamo da un presupposto indiscutibile: l’unica cosa certa del trading è il rischio, il profitto non è un diritto. Ora, chi mai vi verrebbe a proporre una qualsiasi soluzione imprenditoriale dicendo candidamente “al massimo si perde”? 

E’ ovvio che le probabilità di perdita sono alte, come è ovvio che non si possa vincere sempre e che ognuno può passare anche lunghi periodi in drawdown. 

Ma operare sapendo di giocarsi tutto non ha senso alcuno. Anche perché in qualche modo giustifica la seguente frase che ha ancor meno senso.

  1. Si conserva l’anima del trader. Ragazzi, i trader NON hanno anima. Non serve e non ha senso. E’ un lavoro, mica una fede religiosa! Se si è bravi e si procede nel modo giusto, FORSE si guadagna, sennò si perde; nel secondo caso è meglio cambiare lavoro. E’ una scelta razionale che consiglio. 

Non esiste nessuna anima del trader anche perché non è in alcun modo una sfida contro qualcuno. In finanza ci sono milioni di attori in campo che fanno il loro gioco e contro cui andiamo a sbattere; nessuno ci sfida, nessuno ci obbliga, nessuno ci premia se ci proviamo. Non funziona così. Non è un gioco ma un lavoro.

Un ultimo appunto: non c’è una scelta obbligata, o flat o si rischia tutto. Si possono sempre abbassare le esposizioni, diminuire le strategie. Ripeto, non è una sfida. Se prendete il trading come una sfida personale voi contro il mercato, ne uscirete con le ossa rotte. La sfida è tra voi e voi, punto. 

Post#2

C’è un trader che ho smesso di seguire perché davvero illeggibile. Continua ogni giorno a insultare chiunque, ad affermare che il prezzo dovrebbe fare questo o quello, che gli americani sono psicopatici ecc. E’ troppo teso, il ragazzo, per farmi perdere tempo. 

Però è uscito questo commento in un gruppo privato che seguo e penso meriti un mio breve commento (“toc toc, è forse il mio ego? Prego, entri pure”).

Il trader in questione incolpa gli “algoritmi” delle recenti situazioni di alta volatilità e di crollo. Intanto bisogna ribadire che ormai gli algoritmi ci sono da un bel po’ di anni e che, a dirla tutta, il crollo è ancora dovuto (a mio parere) dal “panico” corona virus, quindi da situazioni macro economiche. Ma a parte questo, il ragionamento che vorrei fare è il seguente: sembra che chi perde sia vittima di un complotto, di una manovra ai piani alti per procurare perdite specifiche al trader in questione.

Non mi soffermerò molto sulla questione, voglio solo dire una cosa: se perdete è solo colpa vostra, sempre. “Ma come Francesco, anche quando il mercato impazzisce?!?!?!”. 

Sì porca miseria, non vi ho insegnato nulla? 

Uno dei più grandi insegnamenti mai appresi è di operare come se il cigno nero ci fosse domani (by A.N.). Tradotto: rischiate il meno possibile e piazzate i maledetti stop. “Ma come Francesco, gli stop saltano se i mercati vanno a gambe all’aria!1!1!1!”. Certo, ma avrete grossi danni solo se non avrete seguito due regole auree imprescindibili:

  1. rischiare poco;
  2. diversificare.

Rischiando poco (<2%) anche se lo stop salta si ha comunque margine di sopravvivenza. Se avete diversificato, gli stop non si sommeranno. Intendo dire che se avete due posizioni su indici, è normale che crollino insieme quindi il danno sarà enorme, ma chiedetevi cos’hanno fatto le commodities mentre gli indici crollavano a rotta di collo.

Post#3

E’ di un altro trader molto famoso e, riassumendo, parla di quanto abbia perso nell’ultima settimana, coinvolgendo i suoi sottoscrittori al servizio segnali.

Partiamo dalla fine: “Buona domenica a tutti, e domani si ritorna in trincea”. Ecco che torna l’immagine del soldato in guerra. 

Ma in guerra contro chi? 

E’ una guerra in cui nessuno ti spara direttamente ma sei tu stesso a esporti agli spari incrociati.

Ci sono tre cose che mi hanno molto infastidito di questo post:

  1. L’elogio sperticato da parte di moltissimi trader per l’onestà”;
  2. Il fatto che, pare, questo trader sia avvezzo a una gestione del rischio imprudente;
  3. Il punto più importante: perdere è normale nel trading ma c’è modo e modo.

Sul punto uno ci torno dopo.

Il punto numero due: io avrei dubbi sulla competenza di qualcuno che non impara mai dai propri giganteschi errori.

Ci sta commettere più volte lo stesso errore, non sono qui a fare il moralizzatore. Sono due i problemi che riscontro: la gravità dell’errore e la faciloneria nel paragonare il proprio conto a quello degli iscritti al servizio segnali.

L’errore è grave perché correre un rischio simile (come vendere opzioni allo scoperto) non dovrebbe essere una pratica “accettata” da chi opera sul mercato da anni. Non è normale e io l’ho capito dopo 3 mesi che operavo; l’ho capito io che sono stupido.

Mi chiedo quanti suoi clienti possano risorgere come fa lui che, tra azzardi in borsa e onerosi finanziamenti dai corsi e dai servizi segnali, in qualche modo se la può cavare.

Alcuni non hanno capito che avere un grande pubblico significa anche avere grandi responsabilità

Soprattutto se si parla di soldi, trading e sudati risparmi.

Il punto più importante: perdere è normale nel trading ma c’è modo e modo. Il modo comune è perdere MALE. Come si fa a perdere male? Non gestendo il rischio, non diversificando, bla bla bla.

Perdere bene fa comunque “male” (al fisico e al portafoglio). Scalfisce la fiducia oltre che il conto. Però, purtroppo, è inevitabile. Ogni tanto nel trading si perde, è nelle regole del “gioco”. Sennò staremmo facendo tutti il 1000% all’anno. 


Però per perdere bene serve competenza, conoscenza, pratica, lungimiranza. 

Perdere male invece è un attimo. Perde male il trader novizio che si affida alle opzioni binarie e il gestore che vende a nudo opzioni sul Natural Gas (FONTE 1 e 2) ma in comune hanno gli errori commessi.

L’elefante nella stanza in questa questione è che anche io, appena ho lanciato B-Seasonal, ho affrontato 3 mesi di drawdown. Tre mesi di drawdown sono un nulla rispetto alla media dei drawdown nel trading reale eppure c’è da rimanerci male, soprattutto se ci si è appena iscritti. Qual è stata la mia reazione?

Non ho dato NESSUNA colpa al mercato, ho analizzato con razionalità la mia operatività ammettendo un solo errore di stop troppo basso (NGG-NGJ) che invece avrebbe portato a un ottimo profitto, ho regalato 2 mesi ai sottoscrittori proprio perché l’operatività è quella del mio conto e quindi c’erano e sempre ci saranno le basi per un ritorno verso i picchi. 

Infatti pian pianino le operazioni si stanno chiudendo bene. 

Piano, molto piano. 

Troppo piano? 

No, uno dei mantra che preferisco e che chi ha fatto il corso conosce è: 

Non inseguire il profitto, aspetta che il buon lavoro lo porti a te.

Inseguire il profitto è solo l’anticamera di perdite inaspettate a causa della fretta, dell’aumento dell’esposizione e della frenesia da smanettamento.

In molti hanno commentato elogiando il suddetto per l’onestà. Io ho protestato in privato, affermando che l’onestà non c’entra nulla. Mi è stato risposto: in un mondo di squali si apprezzano comunque queste cose.

Ho pensato a un ragionamento simile ma applicato a un altro contesto: è valido gambizzare un nemico innocente in guerra perché comunque la guerra è guerra e se ne vedono di peggio? Esiste un limite morale anche in un ambiente non proprio pulito? 

Io propendo decisamente per il sì. Il limite è la decenza di capire se l’onesta è uno specchietto per le allodole per deviare l’attenzione oppure è sincera e costruttiva.

PS: pare che alcuni commenti siano non solo di supporto ma anche d’iscrizione al servizio segnali. Non posso fare altro che citare statistiche del gioco d’azzardo in Italia (tema che tratterò in un altro momento). Uguale, stessa stupidità. 

Post#4

Stemperiamo con un tizio veramente divertente.

Non voglio trattare l’argomento. Non ora, non in questo post, mi sembra davvero superfluo. La mia domanda é: cosa farei IO se potessi prevedere i min… Ah no, prevedere CON GRANDE ESATTEZZA i minimi di un mercato? Non lo nego: leva altissima, vendo tutto e mi gioco tutto. D’altronde sarebbe stupido fare il contrario.

Il figuro non merita altre considerazioni, anche perché fa parte di quella fetta di popolazione che usa “quantico” anche per andare in bagno. Male, molto male.

Sono sconsolato dal comportamento dell’investitore-trader medio. Anzi, sono esterrefatto dalla perseveranza della stupidità. Tutti abbiamo fatto scelte stupide, abbiamo fatto cose stupide, detto cose stupide. 

Ma quanto può protrarsi un comportamento stupido che ti prosciuga il conto? 

FONTI 1: https://wolfstreet.com/2018/12/17/us-natural-gas-plunges-unwinds-spike-that-blew-up-hedge-fund/

FONTI 2: https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-11-19/hedge-fund-s-accounts-liquidated-amid-energy-market-volatility

FONTI 3: http://www.vita.it/it/article/2016/05/25/i-numeri-e-la-mappa-dellazzardo-in-italia/139538/

FONTI 4: https://www.youtrend.it/2019/03/16/il-boom-del-gioco-dazzardo-in-italia/

 

 

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