Cosa è un Composer?

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Cosa è un Composer?

In BuzWay abbiamo sempre affermato che per fare trading automatico non serve essere un programmatore.

Francesco lo ripete da anni in ogni video, articolo o post che condivide sul web.

Ovviamente ci si può complicare la vita all’infinito cercando di imparare linguaggi complessi come MQL4/5 o addirittura Python, magari per sentirsi i nuovi Neo nel mondo di Matrix.

Ovvio che ogni linguaggio abbia le sue peculiarità e magari più o meno potenzialità specifiche, ma vale davvero la pena partire in salita quando si potrebbe tranquillamente iniziare in discesa o quantomeno in piano?

Linguaggi come EasyLanguage di TradeStation o PowerLanguage di MultiCharts sono nati appositamente per permettere al trader (o aspirante tale) di concentrarsi su ciò che conta davvero: la conoscenza del mercato, non del codice!

Che senso ha scrivere decine di righe di codice in MQL quando possiamo impostare la stessa condizione in una sola riga di EasyLanguage e creare migliaia di sistemi senza perdere ore e ore sul codice?

Per questo nel nostro corso per principianti sul trading automatico trattiamo solamente Easy/PowerLanguage: perché l’importante è il metodo (scrocchiarello, ovviamente) e la capacità di sfruttare i vantaggi offerti dal mercato.

E noi vogliamo concentrarci solo su ciò che conta davvero per arrivare all’obiettivo.

Ma c’è comunque chi non ama affatto avere a che fare col codice, seppur seguendo un metodo logico e immediato come quello scrocchiarello e dovendolo applicare tramite un linguaggio semplice come quelli di TradeStation e MultiCharts.

Magari è per mancanza di tempo. Altre volte si tratta di una vera e propria idiosincrasia.

Può succedere: ognuno di noi ha delle cose che detesta fare e bisogna rispettare le preferenze di ognuno.

Ma questo significa che chi non vuole proprio saperne di scrivere codice deve automaticamente rinunciare ai benefici e ai profitti che il trading automatico è in grado di generare?

Sembrerebbe logico rispondere di sì, ma in realtà la risposta è no.

Grazie ai composer!

Ma cos’è un composer (il riferimento ai compositori di musica classica è evidentemente una pessima boutade)?

È un Trading System particolare, creato al fine di generare numerosi sistemi senza scrivere una riga di codice, bensì semplicemente ottimizzando gli input.

I B-Composer, nello specifico, sono i composer di casa BuzWay (la “B” ovviamente deriva dal mitico “Buz”).

Si tratta di sistemi super-evoluti che è possibile comandare direttamente dal grafico di Tradestation o Multicharts, senza mai aprire l’editor di programmazione.

Sostanzialmente permettono di creare decine o addirittura centinaia di trading system unici e originali su qualsiasi strumento finanziario!

Ma, più di ogni altra cosa, un composer è un’idea.

Il punto è, infatti, sempre individuare un vantaggio che ci concede il mercato.

Ogni Composer, infatti, ha una logica e un motore principale che derivano da anni di studi, i quali hanno permesso di comprendere i mercati a fondo, capire i future e gli strumenti che si stanno utilizzando e trovare un punto in cui sfruttare in maniera profittevole quello che abbiamo imparato.

Proprio grazie a questo enorme sforzo analitico, ogni composer offre la possibilità di creare decine di trading system su strumenti e timeframe diversi, semplicemente attraverso l’ottimizzazione.

Diciamo sempre che per fare trading automatico bisogna essere dei trader, non dei programmatori.

Ovvero bisogna studiare i mercati e non il codice.

Beh, ogni B-Composer nasce da ore di studi, tentativi e verifiche su decine di sottostanti diversi, ed è molto di più di un semplice codice in EasyLanguage: è un vantaggio statistico che puoi sfruttare su tutti gli strumenti che vuoi, con qualsiasi natura.

Ovviamente ogni composer è diverso e parte da un’idea ben precisa, che traduce uno specifico vantaggio.

Ma ognuno di essi è il distillato dello studio, del tempo, dell’intuizione e dell’intelligenza di chi lo ha realizzato (nello specifico, ovviamente, il nostro Francesco “Buz” Buzzi).

L’utilizzatore di un B-Composer non deve far altro che ottimizzare il sistema su un determinato sottostante e scegliere il risultato che più lo convince.

Non male, per chi per qualsiasi motivo non si sente a suo agio col codice, no?

In conclusione, i B-Composer sono strumenti eccezionali, in grado di dare una svolta al portafoglio di qualsiasi trader.

Ma se vuoi davvero superare ogni limite del trading automatico, è in arrivo una novità davvero eccezionale: iscriviti subito al webinar di Lunedì 14 Giugno alle 21:00 per scoprirla in anteprima assoluta!

 

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