L’All Weather Portfolio di Ray Dalio è sbagliato?

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L’All Weather Portfolio di Ray Dalio è sbagliato?

Ray Dalio è diventato molto famoso dopo la pubblicazione di Principles, anche se in realtà è ben più di uno scrittore. Secondo Forbes è la 58a persona più ricca del mondo, per noi trader è il fondatore del più grande Hedge Found al mondo!

Se noi trader retail siamo i pesciolini che inseguono questi enormi fondi Balena, beh Ray Dalio è di certo Moby Dick.

Ma noi poveri cirripedi cosa abbiamo da dire a Moby Dalio? L’oggetto di discussione è il famosissimo All Weather Portfolio

Questo portafoglio si basa sull’alternanza dei cicli economici, e si compone di diverse asset class, combinate fra loro in modo da guidare l’investimento sia nelle fasi economiche espansive che recessive, ed in scenari inflazionistici e deflazionistici. Un portafoglio, appunto, per tutte le stagioni. Probabilmente alcune ultime percentuali non proprio esaltanti hanno portato a questo portafoglio dal profilo così rassicurante.

L’obiettivo è quindi un portafoglio sempre performante. Sia in fase di inflazione che di crescita del mercato e per farlo ha costruito il portafoglio in questo modo.

Quindi un 30% di azionario con un 55% di obbligazionario e un 15% sulle commodity. Le performance parlano chiaro. Il portafoglio funziona eccome!

Persino quando il mercato azionario perdeva quasi il 40% questo portafoglio è rimasto al -4%. Quindi, direte voi, dov’è il problema? Il problema è che il 15% è investito in commodity. 7,5 in oro e 7,5 in altre commodity e analizzando dal 2007 a ora le commodity hanno solo perso più del 9% annuo.

E anche il famigerato oro che ci è tanto caro, perché con l’inflazione galoppante è l’unico bene sicuro che conserva il suo valore e altri ragionamenti del genere. Se vengono analizzate le performance, dagli inizi della sua storia ad ora fa solo il 7% annuo.

Un ottimo rendimento a dirla tutta. Peccato che se backtestiamo solo dal 1980 il rendimento è decisamente minore.

Come vedete abbiamo un rendimento annuo di solo il 3%, che quindi al netto dell’inflazione è praticamente 0.

E se vedete quelle creste negli ultimi 10 anni. Vi informo che backtestando a 15 anni abbiamo un soddisfacente 9% ma che già negli ultimi 10 anni è di nuovo il 4. Insomma non è un asset affidabile. Ottimo per fare treding, ottimo per cercare di scalre quelle fantastiche creste dal 2008 al 2012 per esempio, ma che quando parliamo di investimenti diventa semplicemente troppo isterico.

Senza contare quanti soldi dovreste tenere fermi per 40 anni, per poi alla fine ritirarvi con 2 noccioline! L’oro è un cavallo imbizzarrito! Affidereste il successo della vostra spedizione a un cavallo pazzo?

Insomma guardando i numeri è evidente che ci sono strategie migliorima noi partiamo dal presupposto che noi non siamo Ray Dalio, che non abbiamo tutti gli occhi del mondo addosso, e che le percentuali che facciamo ogni anno non modificano il numero di investitori che ci dà fiducia e che ci affida i propri soldi!

È questo il punto.

Noi non siamo Ray Dalio. Questo discorso sarà chiarissimo dopo che avrai guardato il Webinar del 19 Novembre. Ma come anticipazione per chi è arrivato fino a qui. Gli investimenti dipendono dai nostri obiettivi. Sempre. Il nostro orizzonte temporale, la nostra gestione del rischio e la nostra attitudine mentale, rendono migliori o peggiori un tipo di investimento o un altro.

Ma soprattutto, gli investimenti si fanno su asset che aumentano il valore nel tempo. Le commodity, invece rispondono alle logiche di domanda e offerta. Può cambiare il prezzo perchè aumenta la domanda o diminuisce l’offerta ma il chicco di soia, il lingotto d’oro avrà sempre lo stesso valore!

Amazon invece appena quotata valeva 5$ e ora 3500! Perché essendo un’azienda può strutturarsi, espandersi, combattere la concorrenza… in parole povere, ha la proprietà intrinseca di aumentare di valore!

Francesco ne ha parlato approfonditamente ieri su YouTube, corri a dare un occhio 😉

In sostanza però il vero insegnamento di questo portafoglio non è se investire in oro o no. Se volete investire nel caffè fatelo, anche se magari cercherei un’azienda leader nel settore del caffè da 40 anni per fare un investimento redditizio.

La vera morale è che persino se lo dice Ray Dalio è importante, mettere in discussione, criticare e alla fine decidere con la propria testa. A proposito perchè mi stai ancora leggendo? corri ad approfondire. Analizza dei portafogli, studiati l’inflazione e torna qui a smentirci.

un saluto

Simone.

 

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