4 lezioni dalle perdite di Ray Dalio e Jim Simmons

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4 lezioni dalle perdite di Ray Dalio e Jim Simmons

Sembra che sia Ray Dalio sia Jim Simmons siano in difficoltà.

Il primo è il famosissimo trader, scrittore e founder del Bridgewater Associates hedge fund, il più grosso fondo al mondo (gestisce oltre 150 miliardi, scesi a 130 quest’anno).

Il secondo è meno noto, meno “pubblico”, eppure è il miglior trader di sempre. Il suo fondo Medallion è semplicemente leggendario perché è il migliore fondo di sempre, infatti ha registrato un profitto di oltre il 65% all’anno di media (al lordo delle altissime commissioni), per oltre 30 anni.

E’ ancor più leggendario perché Medallion è chiuso, super segreto e inaccessibile.

Eppure anche loro, nonostante tutto, sono in difficoltà. Entrambi stanno registrando performance nel 2020 tra il -15% e il -21%.

Renaissance Technologies, la società di hedge fund quantitativa fondata da Jim Simons, quest’anno ha perso quasi il 21% durante la prima settimana di giugno nel suo veicolo neutro dal mercato.

Mentre Bridgewater Associates, il gigante degli hedge fund fondato da Ray Dalio, ha subito un calo del 15% delle attività gestite durante marzo e aprile.

Insomma, entrambi stanno vivendo delle difficoltà in questo mercato strano, ballerino, volatile e complicato. Ma cosa possiamo imparare da queste notizie? Perché ci tengo a riportarle?

Perché dai migliori al mondo possiamo sempre imparare qualcosa. L’importante è contestualizzare e fare nostre queste lezioni

Vediamo 4 lezioni che possiamo imparare dai migliori trader al mondo:

  1. Gestire un mucchio di soldi è molto più complicato di gestirne pochi (ma più semplice di gestirne pochissimi). Infatti non possono permettersi il lusso di entrare mercato semplicemente con X contratti. Svuoterebbero il book e farebbero disastri. Devono inventarsi mille modi per riuscire a essere eseguiti in modo efficiente (ecco cosa servono i trading system).
  2. Perdere è normale. Quante volte l’ho ripetuto? E non basta mai. Eppure i migliori trader al mondo di sempre perdono, perché non dovrebbe succedere a noi? Avranno dei limiti di rischio e la pazienza, soprattutto la pazienza, di aspettare che il momentaccio passi. Funziona così e dovreste mettervelo in testa.
  3. Perdere il 20% da inizio anno è una brutta cosa ma non è drammatica. Appuntamento qui il 31 dicembre 2020: scommetto che nel frattempo si saranno ripresi e nessuno si ricorderà questa storia. Sai perché? Perché gli investimenti e il trading sono MARATONE, si corrono lungo 42 km e non sui 100 metri. L’importante è avere una buona media annuale, non essere positivi ogni singolo giorno. Quella cosa lì non esiste.
  4. Cosa fare se a noi succede di perdere il 20%?
    1. Niente panico.
    2. Ferma tutto. Spegni tutto.
    3. Per 1 mese NON fare più nulla. Devi resettare il cervello. Fidati, mi è successo.
    4. Diminuisci il rischio. Potresti essere tentato di tradare come se non avessi perso quel 20%, così da recuperare prima. Non succederai, semplicemente perderai più in fretta.
    5. Dopo 1 mese riparti con il rischio aggiustato e un nuovo portafoglio.

Spero che questi 4 lezioni siano servite. Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti.

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