Cosa vuol dire se Ray Dalio perde il 20%?

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Cosa vuol dire se Ray Dalio perde il 20%?

Quest’anno il fondo macro di Ray Dalio è sceso di circa il 20% a causa dei crolli del mercato dovuti al coronavirus.

Il Pure Alpha Fund II di Bridgewater Associates è crollato di circa il 13% da questo mese a giovedì dopo un calo dell’8% nei primi due mesi dell’anno. L’azienda gestisce circa $ 160 miliardi , con circa la metà nella sua strategia macro Pure Alpha.

Ray Dalio l’11 febbraio definiva il problema coronavirus come “un’esagerazione”. E’ bastato un giorno per rimangiarsi tutto in un tweet.

“Penso che il risultato più probabile è che questo virus sarà una versione più grande della SARS che avrà un significativo effetto temporaneo ma non avrà una grande influenza a lungo termine.”

Ray Dalio

Ray Dalio è il fondatore e gestore del più grande fondo del mondo, Bridgewater. Attualmente gestisce circa 160 miliardi e ha avuto per 40 anni rendimenti pazzeschi, certificandosi come uno dei migliori gestori di sempre.

Cosa vuol dire se Ray Dalio perde il 20%?

1) Perdere è normale.

Nell’ambiente gira il detto che il trader di mestiere, quando ti parla della sua attività, parla delle perdite e non dei profitti. All’opposto il trader alle prime armi o il trader teorico parla solo dei guadagni. Ma è strutturalmente sbagliato.

Le perdite sono una componente fondamentale del trading. Non esiste nella storia una sola persona che abbia investito o fatto trading senza mai perdere.

Avere successo nel trading significa averla vinta in un ambiente difficile incrociando una serie di abilità e circostanze davvero rare. Non è un caso che il 90% dei trader retail sia perdente su base annua.

Chi ce la fa, però, non diventa milionario in pochi giorni o mesi. E’ una crescita lenta, incerta, scostante, fatta di cadute e difficoltà.

2) Nessuno fa miracoli.

I venditori di tecniche segrete di trading sono sullo stesso piano di Wanna Marchi o di chi legge l’oroscopo. Hai tutto il diritto di crederci ma non aspettarti comprensione se perdi tutto percorrendo le scorciatoie non una ma più volte.

Tutti sbagliano. Ognuno di noi incappa in qualche errore percettivo pensando che il trading sia davvero la panacea per i nostri mali. Una volta si può sbagliare. Forse due. A tre sei il finanziatore di Wanna Marchi.

Ci sono montagne di informazioni gratis riguardo il trading. Ormai dovresti sapere che non è il sacro graal, che non c’è nulla di magico e che non è e non può essere la tua àncora di salvezza.

Nessuno può fare miracoli. Quando ti trovi a pensarlo, ricordati di Ray Dalio.

3) Il trading è un lavoro duro.

Non esiste la strada facile, nel trading men che meno.

Per avere il fantomatico successo bisogna studiare anni, sbagliare, perseverare e sbagliare ancora. Lottare duro.

Il premio non è solo economico ma è su un piano diverso. Quel del trader è uno dei mestieri più belli del mondo proprio perché meritocratico. Perdi? Colpa tua. Non esistono scuse. Non esiste il mercato cattivo che ce l’ha con te. Non esiste il complotto delle mani forti.

Guadagni? Merito tuo. Soprattutto se sul lungo periodo. Applausi a scena aperta.

Cosa impariamo quindi da Ray Dalio?

Che serve studio, impegno, sforzo, fatica e perseveranza. E che la perdita è normale e va accettata. Va controllata e gestita in modo intelligente, sennò svuota il conto. Ma è da considerare normale.

Buon Trading

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